Nella folle eclosione
d’ogni autunno
la mia volpe rossa
parcheggiata diligente
muso a muso con altri
veicoli
scintilla una
straziante
vivacità:
è il gioco-macchina
che avrei dovuto avere
da bambino.
Tutto quel rosso-adesso
dentro cui sto seduto
non fa che risaltare
il declino di questo
visopallido
che non ha più nessuno
accanto a sé
con cui giocare.
(treno New Haven – New York / 8 – 14 ottobre 1998)
Tratto da Anniversari
(con disegni di Rosa Foschi) edito da I Quaderni del Bardo (Copertino, Lecce,
copia n.135 del marzo 1999 di mia proprietà)

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