venerdì 14 agosto 2015

Il grande male di Georges Simenon (Adelphi)



La signora Pontreau, è il fulcro principale di questo romanzo, sicuramente tra le più interessanti figure di donna create da Simenon: vedova, con tre figlie, imponente e patologicamente austera nella sua miseria, la becchiamo, in una delle prime scene a spingere da una piccola finestra del granaio (glaciale più di un iceberg del polo nord) il genero in preda ad un attacco paralizzante di epilessia. La sua morte le consentirà di arraffare le mani su una cospicua parte della proprietà e di riprendere in mano il destino delle figlie. Ma … come sempre c’è un ma! La vecchia domestica a ore potrebbe aver visto qualcosa, e chi altri? Una pesante cappa di silenzio scenda sulla storia, e qualcuno dovrà pagare un prezzo altissimo … Ogni romanzo di Georges Simenon è un’opera totale, e la sua più grande dote a mio avviso è quella di riuscire a mettere in fila nelle sue storie una serie di ritratti di protagonisti in maniera così acuta da far venir fuori gli abominii della bestialità umana.  Romanzo bellissimo, con una scrittura altamente evocativa che stimola fortemente l’immaginazione. Da acquistare!!!

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