giovedì 17 dicembre 2015

Il Ponte delle spie Clip Italiana 'La costituzione ci rende americani' -...

Top 10 Folk Musicians

Happy Different di Alessandra Peluso (iQdB Edizioni di Stefano Donno)


HAPPY DIFFERENT: un modo diverso per essere felici, una felicità differente, o un differente modo di approcciarsi alla felicità. Quante possibilità ci presenta la vita, molteplici soluzioni: sta a noi scegliere quella più adeguata per renderci felici. Nella complessità dell'esistere, Alessandra Peluso afferma come il pensiero attraverso un excursus storico-filosofico sia un potente strumento per una vita consapevole. A sostegno di ciò, l'individuo, conoscendo il proprio Io e l'inconscio, diventa il protagonista della vita e non più la vittima; ecco allora, che, per scongiurare quest'ultima condizione, gli si offre l'opportunità di affidarsi alla consulenza filosofica, o al filosofo, o alla Sophia-Analisi e comprendere che ciascuno è artefice di se stesso. Attrae persone, crea relazioni benefiche solo se ha ben compreso quanto sia autorevole la mente umana. Sta a noi la scelta! Sta a noi trovare la risposta! Sta a noi essere Happy Different!!!

Alessandra Peluso è nata a Leverano (Lecce), filosofa, poetessa, critico letterario. Collabora con l'Università del Salento (Bioetica e Filosofia politica). Scrive per “Affari Italiani”, “Corriere Salentino”, e per la rivista "Filosofia e nuovi sentieri /ISSN 2282-5711". Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie. In diverse pubblicazioni scientifiche si è occupata di Simmel e Camus. La prima raccolta di versi è “Canto d'Anima Amante” nel 2010 per Luca Pensa Editore a cui è seguita nel 2013 "Ritorno Sorgente" per LietoColle.

 iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74
73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Editor – Francesco Aprile
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo

martedì 15 dicembre 2015

Daniela Martire consiglia - A Soldier’s Story: Together on the Open Road | Free Riding Academy Train...

Grimsby - Attento a quell'altro Trailer Italiano Ufficiale #2 - Sacha Ba...

Before and after Eno. Una biografia di Brian Eno di Marco Calloni. In uscita il 17 dicembre 2015 per Meridiano Zero



La storia del musicista e produttore che ha scritto alcune tra le pagine più importanti della musica moderna: Roxy Music, David Bowie, U2, Genesis, Talking Heads, Robert Fripp, Coldplay... Brian Eno rappresenta una voce importante e singolare nel mondo della cultura moderna. Per molti è un rivoluzionario precursore di generi musicali, per altri un teorico, certamente un visionario e istintivo esperto di styling sonoro. Eno è un imprescindibile riferimento in ambito musicale, in grado di apportare costantemente i suoi molteplici contributi alla musica moderna. I suoi rapporti con l’avanguardia, a diretto contatto con il pop, hanno reso possibile la creazione di alcuni tra gli album più venduti di tutti i tempi come, ad esempio, The Joshua Tree degli U2! Roxy Music, David Bowie, U2, Genesis, Talking Heads, Robert Fripp, Coldplay e molti altri hanno collaborato con lui ricevendone un’influenza fondamentale per l’evoluzione del loro stile musicale. Esiste un “prima e dopo” Brian Eno? Questo libro, pieno di curiosità e informazioni inedite, ci conduce passo passo all’interno della sua intricata vita di artista controcorrente, innovativo e mai banale, senza trascurare le sue influenze culturali, il suo privato, le sue relazioni personali con partner e amici. Una summa selezionata di tutti gli articoli e le recensioni più rilevanti usciti per la stampa internazionale, una sterminata discografia, un racconto fatto di testo e immagini che rievoca i momenti salienti della sua musica e proietta Brian Eno nella Hall of Fame dei musicisti più influenti di tutti i tempi.

MARCO CALLONI classe 1987, si è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano con una tesi su Brian Eno. Collaboratore per un breve periodo di Radio Popolare e Outsider, nutre un profondo interesse per il cinema e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre appassionato di musica e relazioni storico-culturali annesse, scrive articoli e monografie per la rivista specializzata Late For The Sky.

Cella di Gilda Policastro (Marsilio). Intervento di Nunzio Festa



Tante volte sentiamo, oppur noi stessi pensiamo, o proviamo a imporci di non farci di dipendenza d'amore, d'affetti, ma la scrittrice Gilda Policastro, che tra le altre cose è fra le più critiche e acute firme della critica letteraria italiana, con "Cella" descrive un'avventura esattamente la prova dell'esistenza di presente contrario. Una giovane donna diventa l'amante di un uomo potente: medico stimato, ricco, impegnato infine giustamente in politica. Siamo sul calare degli anni Ottanta, quando la loro relazione, "incentrata su una sessualità ossessiva, talvolta brutale, non manca di dare scandalo in una piccola città in cui i ruoli sono già fissati da sempre, senza nessuna possibilità di riscatto". Ma il pervertito, perché di questo capiamo trattarsi, a un certo punto, per aver curato una brigatista in latitanza, lui stesso è costretto a nascondersi. E a quel punto la donna "si rintana in una casa di campagna, da cui esce molto di rado e quasi solo entro il perimetro del suo giardino, sentendo gli altri come presenze minacciose e la figlia stessa come un'estranea". La sua voce è dunque la voce del carcere volontario. Tanto che appunto la figlia con il figlio del pervertito, alla protagonista del romanzo daranno in soprannome di Cella. Lei si confessa. Dalle pagine il memoir abbiamo. Come se fossero righe destinate a uno psicologo, però. Niente d'infantile. Al contrario, troviamo il risultato d'una maturazione completa e totale. Poetessa e scrittrice, al suo terzo romanzo, Policastro prova a metterci in difficoltà. Anche con righe pure cariche di banali atrocità di sottomissione fisica e psicologica. Davvero un romanzo "ibrido", questo. Fatto da descrizioni d'amore assoluto e devozione della donna all'uomo suo, al suo padrone. Fino a orge e prostituzioni. Dove il dominatore comanda perfino quando è assente. Cella si mette insomma in un ulteriore isolamento geografico, come in un eremo. In spazi agresti fratelli del mare di solitudine mentale già provati dalla donna. In cerca forse di salvezza. Se davvero ne vuole.