giovedì 21 gennaio 2016

La socialdemocrazia e l’inganno del progresso. Intervento per versi di Stefano Donno


















La socialdemocrazia ha fallito miseramente su tutta la linea gotica
arrancano tra le macerie dell’oggi  le istanze di progresso e crescita …
un tempo la disperazione lasciava alla gente solo la lettura
ora tra le maglie di soprusi e perversi abomini tutto è carta straccia.

La socialdemocrazia ha esaurito miseramente il suo mistero buffo
la vita si sgretola tra i mille profumi di particelle elementari
la previsione di Michel Houellebecq di un occidente al tramonto
non è sufficiente a scongiurare come da copione tristi decapitazioni
mutilazioni di regime ai piedi di asini marziali orrendi e blasfemi.

La socialdemocrazia ha da tempo abbandonato la fantasia al potere
nulla di certo più sotto il sole se non il sottile senso di implosione
il  desiderio snervante di evasione senza protezione o alcuna rassicurazione
convinti nell’inalienabile diritto di fuga attraverso uno Stargate qualunque
o genuflessi poveri e tristi nella speranza di una più sicura e razionale evoluzione

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